26 luglio 1139

Nella piana dell’Alentejo, nel sud del Portogallo, poco distante dal villaggio di Ourique, le forze guidate dal Principe Portoghese Afonso Henriques, della Casa di Borgogna, si scontrarono con una coalizione di Mori Almoravidi, condotte dall’Emiro Ali ibn Yusuf, che dalla fine del secolo precedente avevano occupato tutta la regione sud-occidentale della penisola iberica.

 Sebbene fortemente inferiori per numero ed armi le milizie cristiane riuscirono a prevalere sulle più numerose armate arabe, ma più deboli sul campo per problemi interni di comando.

Si tramanda, in merito, il ricordo di un evento eccezionale verificatosi nell’immediata vigilia della battaglia. Afonso Henriques, dopo una giornata di sfibranti preparativi per lo scontro, si apprestava ad un meritato riposo nella sua tenda quando un vecchio che era riuscito ad avvicinarlo indisturbato l’invitò a recarsi da solo in un luogo appartato. Lì giunto, fenomeno soprannaturale, in uno squarcio tra le nuvole, illuminata da un lampo, una croce enorme col Cristo circondato dagli angeli, che gli prediceva la vittoria nei combattimenti del giorno seguente e la sua nomina a re.

Storia o leggenda? Fatto sta che dopo un lungo e terribile scontro, ciò che rimaneva dell’armata dei cinque re Mori fu dispersa nella piana dell’Alentejo, compiendosi quello che fu  considerato, da allora in poi, un miracolo divino, il “Miracolo di Ourique”.

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Milagre de Ourique”, 1793, olio su tela, cm 270 x 450
Quadro di Domingos Sequeira (1768 – 1837)
Musée Louis-Philippe du château d’Eu, Eu, Francia

La portata della vittoria sui cinque re Mori, sconfitti ed uccisi, fu tale da indurre il Principe, col sostegno delle truppe ed in forza della profezia divina, a proclamarsi re del Portogallo col nome di Afonso I, includendo nel suo stemma cinque scudi a rappresentare i cinque re sconfitti .

Riguardo al “miracolo” la Storia rammenta che l’intervento soprannaturale a favore delle forze portoghesi è scaturito anni dopo la battaglia e che originariamente la figura apparsa al principe Afonso era San Giacomo, santo largamente venerato in tutta la penisola iberica, con particolare devozione a Santiago de Compostela, in Galizia, dove si  suppone siano conservate le sue spoglie, comunemente noto come matamoros (ammazza-mori). Ragioni politiche, dovute alla necessità di prendere le distanze da tutto quanto praticato in Spagna, indussero in un primo tempo a sostituire San Giacomo con San Giorgio e, successivamente, con la stessa  figura del Cristo. La leggenda del “Miracolo di Ourique” divenne, così, uno strumento politico per difendere l’indipendenza portoghese come volere divino. [F. C.]