Nuno Álvares Pereira  

Nuno Álvares Pereira nacque nel 1360 a Bonjardim, vicino a Lisbona, dove spirò, nel 1431, fra le mura del Convento do Carmo costruito a sue spese, nel quale si era ritirato negli ultimi anni della sua vita dopo la morte della moglie che aveva sposato appena diciassettenne.
Giovanissimo, la sua fama di soldato valente e coraggioso, lo portò rapidamente alla guida delle milizie portoghesi nella guerra contro gl'invasori Castigliani che, seppure preponderanti per numero ed armi, con grande abilità tattica riuscì a sconfiggere nella piana di Aljubarrota.
Considerato uno dei migliori generali portoghesi, fu nominato Connestabile del Regno, titolo che mantenne per tutta la vita.
Anche se uomo d'armi, Nuno Álvares Pereira era una persona profondamente religiosa che, pur oberata dai tanti inpegni della professione militare, non tralasciava un’intensa vita di orazione e l’assoluta fiducia nell’aiuto divino.
Dopo la vittoria contro i Castigliani, difatti, profuse tutte le sue energie ed i numerosi proventi della sua impresa nella fondazione del Convento do Carmo, salvo,poi, accettare da re João I l'incarico di riorganizzare l'esercito in previsione dell'offensiva contro i mussulmani nell'Africa settentrionale, culminata con la conquista di Ceuta il 21 agosto 1415, data che segnò l'inizio dell'espansione portoghese fuori dell'Europa.

Entrato in convento col semplice nome di fratello Nuno de Santa María rifiutando tutte le cariche e gli onori che gli erano stati offerti , visse l'ultima parte della sua esistenza in grande povertà, dedicandosi totalmente alla preghiera ed alle opere di carità.
Il processo di canonizazione richiesto dal Portogallo sin dal lontano 1438, appena sette anni dopo la sua morte, incappò nel veto della vicina Spagna, grande potenza cattolica della quale non si poteva non tenere conto, veto "politico" per la sconfitta subita nel 1385. L'opposizione spagola alla beatificazione di fratello Nuno si protrasse nei secoli fino al 1918 allorché papa Benedetto XV, motu proprio, lo iscrisse nell'elencio dei beati riconoscendone di fatto il culto prestato da tempo immemorabile all’eroe portoghese.
Fallita anche l'iniziativa di Pio XII nel 1940, ancora una volta per ragioni politiche e per lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, è solo con papa Giovanni Paolo II, nel 2004, che si riprende l'apertura di un processo canonico, anche alla luce di un miracolo compiuto dal beato Nuno accertato da apposita commissione medica.
Bendetto XVI, pur con mugugni interni alla stessa Chiesa cattolica e riserve politiche internazionali, il 26 aprile 2009, in una pubblica cerimonia nella Piazza San Pietro in Roma, 531 anni dalla prima richiesta, consacra finalmente agli altari San Nuno Álvares Pereira. [F. C.]