Eça de Queirós

 

 

Scrittore e Diplomatico (Póvoa de Varzim, Minho, 1845 – Parigi, 1900). Figlio di un magistrato, dal 1861 al 1866 studiò giurisprudenza nell'università di Coimbra, dove venne in contatto col gruppo di scrittori modernisti che faceva capo ad Antero de Quental ("scuola di Coimbra"). Conseguita la laurea, esercitò la professione di avvocato, fondò e diresse il giornale politico "Districto de Évora" e collaborò a varie riviste letterarie. Nel 1869 assistette all'inaugurazione del canale di Suez e compì un viaggio nel Vicino Oriente, di cui resterà traccia nella sua narrativa (A Reliquia, 1887). Eça de Queirós è la figura centrale di una generazione che ebbe come sogno la trasformazione del pensiero portoghese in qualcosa di prettamente europeo ed è considerato il massimo rappresentante  del realismo in Portogallo.

Il cosmopolitismo di Eça, che passò gran parte della sua vita all’estero grazie alla sua attività di diplomatico (console generale all'Avana nel 1872, a Newcastle nel 1874, a Bristol nel 1876, e a Parigi 1880-1900), si proietta nelle sue opere; il suo portoghese accetta spesso l’uso di vocaboli stranieri.

Tra le opere più importanti di Eça de Queirós, ricordiamo:O mistério da estrada de Sintra, 1870; A morte de Jesús, 1870; O crime do padre Amaro, 1875; O primo Basílio, 1878; O Mandarim, 1880; Os Maias, 1887; A Reliquia, 1887; A ilustre casa de Ramires, a puntate nel 1897-98; A cidade e as serras, postumo, 1901.