Fernando Pessoa

 

 

Fernando Pessoa (Lisbona 1888 – 1935), rimasto orfano di padre a cinque anni, si trasferì a Durban, in Sudafrica, con la madre e con il patrigno; studiò nell’università di Città del Capo.

Nel 1905 fece ritorno a Lisbona e qui, mentre frequentava i corsi alla facoltà di lettere, cominciò a lavorare come corrispondente commerciale, professione che esercitò poi per tutta la vita.

Conosceva l’inglese alla perfezione e in questa lingua scrisse poesie sin da ragazzo.

Nel 1908 iniziò un’intensa attività culturale frequentando i circoli letterari di Lisbona e fondando e dirigendo riviste: Orpheu (1915, il primo numero) – Atena (1924, diretta insieme a Ruy Vaz).

La personalità umana di Pessoa fu complessa e sconcertante. Si dedicò  alla Teosofia e all'Esoterismo; attribuì la maggior parte dei suoi scritti poetici a scrittori eteronomi.

I tre più importanti sono, Alberto Caeiro, Alvaro de Campos e Ricardo Reis, ciascuno caratterizzato da una sua visione del mondo, da un suo stile e da sue compiute vicende biografiche. Più che tre nomi dietro i quali si nasconde un unico poeta, i fittizi autori delle poesie di Pessoa possono sembrare tre diversi poeti.

Pessoa, durante la sua vita, non pubblicò che una parte insignificante delle sue opere: Sonnets - 1913 (in inglese), Epithalamium – 1913 (in inglese) e Mensagem – 1933 (in portoghese).

Solo dopo la sua morte apparve l’edizione in nove volumi dell’opera poetica, pubblicata tra il 1942 e il 1965 con i seguenti titolo: Poesias – 1942 e 1944, Poemas – 1946, Odes – 1946, Mensagem – 1945, Poemas dramáticos – 1952, Poesias inéditas – 1955/56 e Quadras do gosto popular – 1965.

La poesia di Pessoa è ricca di sensibilità ed è magica e astratta, dominata da una sottile introversione, essa testimonia con coerenza, la crisi di un uomo alla ricerca, per sé e per il proprio tempo, di un equilibrio perduto.