Confeitaria Nacional
Dove nacque il "BOLO REI"

Con l’apertura di questa istituzione, subito dopo il ritorno dei francesi nella loro patria, i lisboetas cominciarono ad abbandonare l’abitudine di comprare i dolci nei conventi.

La Confeitaria Nacional (Pasticceria Nazionale) è stata riaperta e mostra tutto il fascino della sua tradizione di quasi due secoli. Con le sue caratteristiche romantiche, eleganti e semplici, la vecchia Pasticceria è nata nel 1829, in un periodo estremamente turbolento della vita portoghese. Infatti la città era appena uscita dall’occupazione francese, si era liberata dell’incomoda dipendenza britannica e si trovava quasi all’inizio di una guerra civile, le Lotte Liberali.

La Confeitaria è un’istituzione che non appartiene solo ai proprietari bensì alla città intera. Nonostante la difficile situazione del periodo, il pasticcere Balthazar Castanheiro aprì questa attività commerciale. I lisboetas, di contro al loro costume abituale, non ordinarono più i loro dolci nei conventi specializzati. Gli “alfacinhas” (gli abitanti di Lisbona) apprezzarono subito l’iniziativa di “Balthazar da Praça”, Balthazar della Piazza, come lo chiamavano perché il negozio era situato nella Rua da Betesga, vicino alla Praça da Figueira, dove tuttora si trova.
Il figlio di Balthazar da Praça, da parte sua, da vero innovatore, creò il cosiddtto “bolo-rei”, una torta a forma di corona regale, che da allora delizia i palati portoghesi nel periodo natalizio.

Il “bolo-rei” ha rischiato di perdere il suo nome nel 1911, nel periodo dell’instaurazione della Repubblica, perché alcuni parlamentari fondamentalisti proposero di cambiare il nome in “bolo-república”. Per fortuna la maggior parte dei parlamentari hanno mandato questa proposta “a quel Paese”...

La Confeitaria Nacional vive adesso la sua quinta generazione e Rui Viana, colui che ha ereditato l’attività, crede che possa “vivere ancora un secolo”, nonostante siano cambiati i metodi di lavorazione e fabbricazione che non hanno però pregiudicato la bontà e la qualità del prodotto, frutto di ricette secolari.

La Confeitaria Nacional, grazie al programma comunitario di sostegno al commercio, è stata totalmente rinnovata, simultaneamente all’attività di recupero effettuata nella sua vicina Praça da Figueira. Si è riusciti a non “alterare il locale” e, nello stesso tempo, lo si è reso funzionale e moderno, in regola con le più recenti norme di sicurezza in tema di lavoro. L’architetto Ana Albuquerque, che ha curato il progetto di recupero, pensa che i clienti frequentino la Nazionale “non solo per i dolci, ma anche per la bellezza del locale”. Alla sua fondazione, il primo piano dell’edificio era suddiviso in piccoli spazi privati, dove si nascondevano amori impossibili o semplicemente si sparlava dei vicini. Nell’ambito dei lavori di recupero tale spazio è destinato ad attività di ristorazione. [Silvana Urzini]