Five o’ clock

il tè delle cinque, un’istituzione tipicamente britannica……… d’origine portoghese. Già, perché, anche se furono gli olandesi della Compagnia delle Indie i protagonisti della prima vera importazione del tè in Europa nel 1610, la conoscenza della bionda bevanda si deve ai navigatori lusitani, che nel secolo precedente, all’epoca del loro insediamento a Macao, per primi portarono dall’Oriente le tenere foglioline della pianta sconosciuta nel nostro continente. Fu, inoltre, la principessa portoghese Catarina de Bragança, ghiotta dell’esotica bevanda, a diffonderne la moda ed il cerimoniale alla corte d’Inghilterra, quando andò sposa a Carlo II nel 1662.

In Portogallo, poi, chi mostra modi un po’ grossier è indicato come persona che ha «mancanza di tè»; con spirito mordace Afonso Lopes Vieira, rivolto agli inglesi, scrisse allora:

E per insegnarti ad essere corretto, a te
ho   posto   in  mano  una   tazza  di  té

 

Ben più consistente fu, tra l’altro, il dono di Boa Bahia, in India, successivamente modificata in Bombay, secondo pronuncia anglosassone, portato da D. Catarina come dote in Inghilterra, in cambio dell’appoggio ai portoghesi nella lotta contro gli olandesi. Ed il marito, profondamente innamorato della sposa, quando oltre Atlantico nel 1664 New Amsterdam, città precedentemente controllata dagli Olandesi, fu ribattezzata New York in onore del Duca di York, fratello del re, volle dedicarle un intero quartiere, che da allora è ricordato col  nome di "Queens". [Francesco Conte]