Portogallo

 

La moderna denominazione dello stato iberico che s’affaccia tutto sull’Atlantico, non ha nesso alcuno col pennuto animale, né tantomeno col citrus cinensis, o limone cinese, l’arancia nostrana, per intenderci, così come l’agrume è altrimenti noto in Italia, specialmente nella parlata delle regioni meridionali (purtuallo). No, è termine, invero, d’origine latina, anche se Lusitania è l’appellativo col quale a Roma s’indicava quella terra. Portogallo deriva, infatti, da Portus Cale, termine col quale i Romani, intorno al 200 a. C., dopo aver strappato la penisola iberica ai Cartaginesi durante la Seconda Guerra Punica, indicarono l’approdo fluviale di Cale, un primitivo insediamento di pescatori alla foce del fiume Douro, prossimo all’oceano ma al riparo dallo stesso, nel nord del paese.

Dal Medio Evo in poi, la denominazione Portucale designò dapprima solo il circondario dell’antico abitato, successivamente si estese a tutto il territorio compreso tra il fiume Douro ed il corso del Minho, lungo quello che sarebbe diventato in seguito parte del confine settentrionale del nuovo Stato con la Spagna. Con la costituzione, nel 1095, del «Condado Portucalense» prese corpo, infatti, il primo nucleo territoriale del futuro Portogallo.

Il toponimo subirà nel tempo un’ulteriore modifica in Portugale, fino a giungere, con la perdita della e finale, alla moderna locuzione di Portugal.

 

Non tutti i glottologi sono d’accordo sull’origine del nome Cale: alcuni propendono per il greco κάλος (calos, bello) dato da probabili navigatori di quel lontano paese, affascinati dall’amenità della Valle del Douro, altri ritengono, invece, il nome d’origine fenicia essendo stato quel popolo marinaro il primo ad approdare nella zona, mentre altri ancora l’attribuiscono ai Callaeci, antichi abitatori della regione.

Dalle due componenti originarie del termine Portucale, in ogni caso, è derivato Porto, per indicare la seconda città del Portogallo cresciuta sul posto dell’antico insediamento, mentre Cale, modificata in Gaia, darà luogo a Vila Nova de Gaia, sulla sponda opposta del Douro, unita alla precedente dal ponte simbolo della città.

(Francesco Conte)