«FARE IL PORTOGHESE»

Questa espressione, molto usata in Italia, sembra disdicevole per i portoghesi, ma una volta note le ragioni storiche si rivela priva di qualsiasi connotazione dispregiativa.
La storia risale al 1514 quando re D. Manuel decise di inviare una fantastica ambasciata a Roma con doni favolosi. Essa era composta da centoquaranta persone in gran parata, con abbigliamenti orientali e africani di straordinaria ricchezza e quarantatrè animali al seguito, tra i quali un elefante.
L'ambasciata suscitò molto interesse e una grande curiosità lasciando stupiti tutti. In seguito è stata ricordata come «l'ambasciata dell'elefante». Papa Leone X, cui erano diretti i doni, fece molte concessioni ai portoghesi e dette anche la famosa autorizzazione, a quanti dichiaravano di essere di nazionalità portoghese, di entrare in qualsiasi teatro gratis, e... ci fu chi ne approfittò «facendo il portoghese».

COORDINATORE: prof. Francesco Conte
 



accessi dall'1-01-2004

 

webmaster e webdesigner Paolo Iaderosa